Lettera F-M : il glossario delle parole impossibili
Arricchire il proprio lessico è un esercizio prezioso, non solo per scrivere meglio, ma anche per pensare con maggiore precisione e profondità. Le parole poco usate – spesso dimenticate o relegate a contesti colti – custodiscono sfumature, immagini e concetti che possono rendere più efficace ed espressiva la comunicazione.
Questo glossario nasce con l’intento di riscoprire vocaboli eleganti, rari o raffinati della lingua italiana, presentati in ordine alfabetico. Ogni parola è accompagnata da una definizione chiara e da una frase d’esempio che ne mostra l’uso nel contesto.
📘 Glossario – Parole con la F, con esempi
- Farraginoso – confuso, disordinato, pieno di elementi mal collegati.
Es.: Il suo discorso era farraginoso e difficile da seguire. - Fatuo – superficiale, vano, privo di sostanza.
Es.: Si lasciava affascinare solo da personaggi fatuamente brillanti. - Falangine – dita sottili e affusolate, spesso in senso poetico.
Es.: Le sue falangine correvano leggere sui tasti del pianoforte. - Ferale – lugubre, funesto, portatore di morte.
Es.: Giunse una notizia ferale che gettò tutti nello sconforto. - Fendente – colpo violento e netto, in genere con un’arma da taglio.
Es.: Con un fendente preciso, lottò per difendersi. - Fervore – entusiasmo intenso, passione ardente.
Es.: Parlava del suo lavoro con un fervore contagioso. - Flebile – debole, sottile e malinconico (soprattutto per la voce o un suono).
Es.: Si udì un flebile lamento provenire dalla stanza accanto. - Fulgido – che splende intensamente; anche: moralmente elevato.
Es.: Fu un fulgido esempio di coraggio per tutti noi. - Fulgurante – rapidissimo e improvviso, come un lampo.
Es.: Un’idea fulgurante gli attraversò la mente. - Fomite – causa scatenante o mezzo di trasmissione (più tecnico/medico).
Es.: La scarsa igiene era stata un fomite dell’epidemia. - Frugale – sobrio, semplice, privo di eccessi, soprattutto nel mangiare.
Es.: Si accontentava di un pasto frugale e un libro per compagnia. - Fulgore – splendore luminoso o figurato.
Es.: Il fulgore della sua carriera brillava ancora nei ricordi di molti. - Fulgido – risplendente, chiaro, eccellente.
Es.: È stato un fulgido rappresentante del suo tempo. - Farragine – insieme confuso e disorganico di elementi diversi.
Es.: Quel testo era una farragine di citazioni senza filo logico. - Falangista – appartenente o simpatizzante del movimento politico fascista spagnolo (termine storico).
Es.: Fu un acceso falangista durante la guerra civile spagnola. - Fermo – deciso, costante, stabile nel carattere o nell’azione.
Es.: Rimase fermo nella sua posizione, senza cedere. - Filantropo – persona che si dedica al bene del prossimo con generosità.
Es.: Quel ricco imprenditore è noto anche come filantropo. - Filosofema – enunciato o concetto fondamentale di una dottrina filosofica.
Es.: L’eterno ritorno è un filosofema centrale nel pensiero di Nietzsche. - Fiacco – privo di energia o forza, fiaccato.
Es.: Dopo ore al sole si sentiva fiacco e disidratato. - Flemma – calma imperturbabile, spesso connotata da lentezza o distacco.
Es.: Affrontò la crisi con una flemma britannica.
📘 Glossario – Parole con la G, con esempi
- Garrulo – loquace in modo leggero, spesso inutile; anche: che emette suoni allegri (es. uccelli).
Es.: Quel bambino garrulo non smetteva di raccontare storielle. - Gineceo – parte della casa riservata alle donne nelle abitazioni antiche; anche: parte femminile del fiore (botanica).
Es.: Nel gineceo si svolgeva la vita più riservata e domestica. - Glabro – privo di peli, liscio.
Es.: Aveva un volto glabro, lucido e perfettamente rasato. - Glissare – evitare abilmente un argomento, sorvolare.
Es.: Quando si parlava del passato, preferiva glissare con un sorriso. - Gramelot – linguaggio teatrale composto di suoni, parole inventate e gesti, usato per evocare senza significare.
Es.: L’attore improvvisò un divertente pezzo in gramelot che fece ridere tutti. - Gravido – carico, colmo, pieno (non solo in senso di gravidanza).
Es.: Il cielo era gravido di pioggia e tensione. - Grugnire – emettere un suono rauco e breve (maiale); anche per lamenti umani.
Es.: Rispose solo grugnendo, infastidito dalla domanda. - Gretto – meschino, chiuso, privo di generosità.
Es.: Un uomo così gretto non conosce la bellezza del dono. - Ghermire – afferrare con violenza o rapidità, come fa una bestia con la preda.
Es.: L’aquila ghermì il coniglio con un volo fulmineo. - Garbato – educato, cortese, con modi gentili.
Es.: Fu così garbato da cedere il posto all’anziana signora. - Gaudio – gioia intensa, letizia (più letterario).
Es.: La notizia del suo ritorno fu accolta con grande gaudio. - Gonfalone – stendardo o vessillo rappresentativo, spesso cerimoniale.
Es.: Il gonfalone del comune apriva la parata con solennità. - Gorgoglìo – suono liquido e continuo, come quello dell’acqua o del vino versato.
Es.: Il gorgoglìo del ruscello accompagnava il silenzio del bosco. - Gnomico – che esprime un principio morale o una verità generale in forma breve (come un aforisma).
Es.: La sua risposta fu gnomica: “Il tempo saprà.” - Gaudio – gioia intensa, profonda (sì, lo ripetiamo qui perché ha molte sfumature utili).
Es.: Tornare in patria fu per lui un gaudio indescrivibile. - Garrire – emettere un suono acuto, tipico di alcuni uccelli o del vento.
Es.: Il vento garriva tra le bandiere appese ai balconi. - Goffaggine – mancanza di grazia o destrezza, impaccio.
Es.: La sua goffaggine lo rendeva teneramente imbarazzante. - Gabbato – ingannato, beffato, preso in giro.
Es.: Si rese conto troppo tardi di essere stato gabbato. - Giaculatoria – breve preghiera ripetuta frequentemente, anche in tono lamentoso o ironico.
Es.: Mormorava giaculatorie continue, come a cercare conforto. - Gesta – imprese eroiche o degne di memoria.
Es.: Le gesta del cavaliere furono celebrate in antiche canzoni.
📘 Glossario – Parole con la H, con esempi
- Habitat – ambiente naturale in cui una specie vive e si sviluppa.
Es.: Il panda ha un habitat molto ristretto nelle foreste cinesi. - Homo faber – locuzione latina: “l’uomo artefice”, che crea e trasforma il mondo con il lavoro.
Es.: Nella filosofia moderna l’uomo è spesso visto come homo faber, padrone del proprio destino. - Haiku – breve componimento poetico giapponese in tre versi (5-7-5 sillabe), spesso ispirato alla natura.
Es.: Scrisse un haiku sul silenzio della neve che cade. - Hic et nunc – espressione latina: “qui e ora”, usata per indicare l’importanza del presente.
Es.: È inutile rimandare: bisogna agire hic et nunc. - Harem – parte della casa destinata alle donne nelle culture islamiche tradizionali; per estensione: gruppo ristretto e riservato.
Es.: Era circondato da un piccolo harem di ammiratrici. - Heimat – termine tedesco intraducibile con precisione, indica la “patria del cuore”, il luogo dell’appartenenza affettiva.
Es.: Dopo anni all’estero, sentiva nostalgia della sua Heimat. - Homo homini lupus – espressione latina: “l’uomo è lupo per l’uomo”, usata per descrivere la crudeltà umana.
Es.: Nei momenti di guerra, homo homini lupus sembra più vero che mai. - Hobby – attività svolta nel tempo libero per piacere personale.
Es.: Il suo hobby preferito era restaurare mobili antichi. - Horror vacui – paura del vuoto, sia in senso fisico che artistico; tendenza a riempire ogni spazio.
Es.: Quel quadro era l’esempio perfetto di horror vacui, senza un centimetro libero. - Humus – terreno ricco di sostanza organica; anche: terreno fertile in senso culturale o sociale.
Es.: Quella città era l’humus ideale per la nascita di movimenti artistici innovativi.
📘 Glossario – Parole con la I, con esempi
- Icastico – che rende un concetto con vividezza ed efficacia, spesso in modo visivo o incisivo.
Es.: Il suo stile icastico riusciva a far “vedere” le idee. - Iconoclasta – chi distrugge immagini sacre o, in senso figurato, chi si oppone alle convenzioni o alle tradizioni consolidate.
Es.: Era un pensatore iconoclasta, pronto a mettere in discussione ogni dogma. - Idillio – relazione sentimentale perfetta e idealizzata; anche: scena armoniosa e serena.
Es.: Visse un breve idillio estivo, pieno di leggerezza e sogni. - Ignavo – privo di coraggio o volontà, pigro e indolente (termine dantesco!).
Es.: Dante colloca gli ignavi fuori dall’Inferno, indegni persino della dannazione. - Illazione – deduzione non sempre fondata, congettura.
Es.: Le sue accuse si basavano su illazioni prive di prove. - Illibato – puro, integro, mai contaminato.
Es.: Conservava una reputazione illibata, mai sfiorata da scandali. - Imberbe – privo di barba; in senso figurato: molto giovane, inesperto.
Es.: Un ragazzo imberbe guidava la squadra con sorprendente autorità. - Immarcescibile – che non appassisce mai; eterno, incorruttibile.
Es.: Il suo ricordo era immarcescibile nella mente di chi lo aveva amato. - Impalpabile – talmente leggero o sottile da risultare quasi intangibile.
Es.: Una nebbiolina impalpabile avvolgeva il paesaggio. - Imperscrutabile – che non si può penetrare o comprendere, misterioso.
Es.: Il suo sguardo era imperscrutabile, privo di emozioni leggibili. - Impudico – privo di pudore, spudorato.
Es.: Un gesto impudico suscitò sdegno tra i presenti. - Incalzante – che procede con ritmo rapido e serrato.
Es.: Il ritmo incalzante del romanzo non lasciava respiro. - Inedia – stato di estrema denutrizione per prolungata mancanza di cibo.
Es.: Era ridotto all’inedia dopo giorni di cammino nel deserto. - Ineffabile – indescrivibile con parole, troppo bello o profondo per essere detto.
Es.: Provò un’ineffabile sensazione di pace. - Ineluttabile – inevitabile, a cui non si può sfuggire.
Es.: Accettò con dignità il destino ineluttabile. - Inerme – senza difesa, privo di armi o di protezione.
Es.: I civili inermi furono travolti dal conflitto. - Inettitudine – incapacità cronica o mancanza di attitudine.
Es.: La sua inettitudine alla gestione pratica era ormai evidente. - Infingardo – fannullone, pigro, che finge per non agire.
Es.: Non fatevi ingannare dal suo aspetto: è un infingardo incallito. - Ingente – molto grande, imponente (spesso riferito a quantità o risorse).
Es.: Il progetto richiederà un ingente investimento iniziale. - Insigne – illustre, degno di grande rispetto per meriti.
Es.: Un insigne scienziato ricevette il premio alla carriera.
📘 Glossario – Parole con la L, con esempi
- Laconico – conciso, asciutto, che dice molto con poche parole.
Es.: A una lunga spiegazione, rispose con un laconico “capito”. - Lascivo – sensuale in modo sfacciato o provocante.
Es.: Il suo sguardo lascivo metteva a disagio gli astanti. - Latente – nascosto, non manifestato, ma potenzialmente presente.
Es.: In lui covava una rabbia latente pronta a esplodere. - Latrato – abbaiare forte e secco (riferito ai cani); anche in senso figurato.
Es.: Si udì un latrato improvviso nel buio del cortile. - Lembo – bordo o margine di qualcosa (vestito, foglio, terra…).
Es.: Sollevò il lembo della tenda per sbirciare fuori. - Lepido – arguto, brillante, spiritoso (in modo elegante).
Es.: Intrattenne gli ospiti con racconti lepidi e piacevoli. - Letargico – in uno stato simile al sonno profondo; anche: apatico, privo di energia.
Es.: Dopo il pasto, cadde in un torpore quasi letargico. - Libello – scritto breve, spesso satirico o diffamatorio.
Es.: Quel libello anonimo attaccava duramente le autorità. - Licenzioso – sfrontato nei costumi, contrario alla morale comune.
Es.: Un comportamento licenzioso gli costò l’espulsione dal collegio. - Lindezza – pulizia, ordine accurato e gradevole.
Es.: La lindezza della casa era sorprendente, data l’ora. - Lusinga – parola o gesto usato per adulare e ottenere qualcosa.
Es.: Era maestro nell’arte della lusinga, e tutti cedevano al suo fascino. - Lubrico – scivoloso; anche: lascivo, moralmente impuro (letterario).
Es.: Evitava i suoi racconti lubrichi con evidente disagio. - Luculliano – molto ricco e sontuoso, soprattutto riferito ai banchetti.
Es.: Organizzarono una cena luculliana per celebrare l’occasione. - Luttuoso – legato al lutto o alla morte; cupo e doloroso.
Es.: Una musica luttuosa accompagnava il corteo funebre. - Laconismo – stile breve e incisivo, tipico di chi parla poco ma dice molto.
Es.: Il suo laconismo era leggendario: comunicava più con lo sguardo che con le parole. - Labile – fragile, che si perde facilmente, instabile.
Es.: La sua memoria era labile, confondeva eventi recenti con vecchi ricordi. - Lapidario – inciso nella pietra (letteralmente); anche: breve, definitivo, solenne.
Es.: La sua frase fu lapidaria: “Non tornerò mai più.” - Lascito – ciò che si lascia in eredità, materiale o simbolico.
Es.: Il suo lascito spirituale fu ancora più prezioso dei beni materiali. - Languore – stato di dolce debolezza o malinconia; anche: desiderio sottile e prolungato.
Es.: Nei suoi occhi c’era un languore indefinibile, come di sogno. - Lesinare – dare con avarizia, risparmiare fino all’eccesso.
Es.: Non lesinava elogi quando qualcosa lo colpiva davvero.
📘 Glossario – Parole con la M, con esempi
- Mansueto – mite, docile, incline alla calma.
Es.: Era un uomo mansueto, incapace di alzare la voce. - Mellifluo – dolce e suadente nel tono, a volte in modo artificioso.
Es.: Il suo parlare mellifluo nascondeva secondi fini. - Miserando – pietoso, che suscita compassione; anche: misero, deplorevole.
Es.: Si trovava in uno stato miserando, abbandonato da tutti. - Morboso – malsano, ossessivo, spesso riferito a emozioni o curiosità esagerate.
Es.: Aveva un interesse morboso per i dettagli macabri del fatto di cronaca. - Megalomane – che ha un’opinione esagerata di sé e delle proprie capacità.
Es.: Parlava come un megalomane, convinto di essere un genio incompreso. - Malinconico – intriso di dolce tristezza, pensieroso.
Es.: Il suo sorriso malinconico raccontava una storia mai detta. - Macilento – estremamente magro, pallido e sofferente.
Es.: Tornò dal viaggio stremato, macilento, ma con gli occhi pieni di vita. - Modulato – regolato con armonia, specialmente la voce o un suono.
Es.: Parlava con tono modulato, piacevole da ascoltare. - Magnanimo – generoso d’animo, incline al perdono.
Es.: Fu magnanimo anche con chi l’aveva offeso. - Mite – tranquillo, non incline alla violenza o al conflitto.
Es.: La sua indole mite contrastava con il caos che lo circondava. - Mendace – falso, menzognero.
Es.: Le sue affermazioni si rivelarono mendaci e calunniose. - Mallevadore – garante, chi si assume la responsabilità per altri (oggi usato quasi solo in contesti formali o giuridici).
Es.: Si offrì come mallevadore per il debito del fratello. - Meandro – curva tortuosa, anche in senso figurato: percorso complicato.
Es.: Si perse nei meandri della burocrazia. - Morigerato – sobrio, contenuto nei costumi e nei comportamenti.
Es.: Conduceva una vita morigerata, lontana da ogni eccesso. - Munifico – estremamente generoso, anche in modo solenne o spettacolare.
Es.: Fece una donazione munifica all’ospedale della città. - Malinconia – stato d’animo triste e dolce, spesso senza causa apparente.
Es.: La malinconia dell’autunno lo avvolgeva come un abbraccio. - Mitezza – qualità di chi è mite, paziente e pacifico.
Es.: La sua mitezza era scambiata talvolta per debolezza, ma era forza. - Mesto – malinconico, afflitto, tristemente pacato.
Es.: Salutò con un sorriso mesto e se ne andò in silenzio. - Mote – parola o frase mordace, spesso ironica o pungente.
Es.: Lanciò una mote velenosa e se ne andò soddisfatto. - Maestoso – imponente, solenne, degno di rispetto.
Es.: Il maestoso silenzio della montagna lo lasciò senza fiato.