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Lettera N-R: il glossario delle parole impossibili

Lettera N-R: il glossario delle parole impossibili

Arricchire il proprio lessico è un esercizio prezioso, non solo per scrivere meglio, ma anche per pensare con maggiore precisione e profondità. Le parole poco usate – spesso dimenticate o relegate a contesti colti – custodiscono sfumature, immagini e concetti che possono rendere più efficace ed espressiva la comunicazione.

Questo glossario nasce con l’intento di riscoprire vocaboli eleganti, rari o raffinati della lingua italiana, presentati in ordine alfabetico. Ogni parola è accompagnata da una definizione chiara e da una frase d’esempio che ne mostra l’uso nel contesto.

📘 Glossario – Parole con la N, con esempi

  1. Nefando – talmente orribile o malvagio da essere indicibile.
    Es.: Il crimine commesso era di una crudeltà nefanda.
  2. Nefasto – funesto, portatore di sventura.
    Es.: Quel giorno nefasto segnò l’inizio della loro rovina.
  3. Nenia – canto lento e monotono, spesso funebre o lamentoso.
    Es.: La nonna cantava una nenia dolce per farlo addormentare.
  4. Negletto – trascurato, abbandonato, privo di cura.
    Es.: Viveva in un angolo negletto del quartiere, dimenticato da tutti.
  5. Nugale – di nessun valore o importanza, futile.
    Es.: Si lamentava per motivi nugali, del tutto insignificanti.
  6. Nimico – forma arcaica di “nemico”; ancora presente in alcuni testi poetici.
    Es.: Il nimico non attendeva che un passo falso per colpire.
  7. Nugolo – piccolo gruppo o nuvola leggera, spesso di insetti o persone.
    Es.: Un nugolo di turisti affollava la piazza.
  8. Nascenti – in fase iniziale o in crescita (letterario).
    Es.: Le nascenti emozioni tra loro erano palpabili.
  9. Notomìa – studio scientifico della schiena; anche: dissezione (termine ormai raro).
    Es.: In anatomia, la notomia era una pratica fondamentale.
  10. Nugatorietà – qualità di ciò che è vano, privo di sostanza.
    Es.: La nugatorietà del suo discorso fu evidente a tutti.
  11. Nepente – sostanza mitica che faceva dimenticare il dolore (termine poetico).
    Es.: Le sue parole erano un nepente che placava l’anima.
  12. Naufrago – chi sopravvive a un naufragio; anche figurato: chi si sente perduto.
    Es.: Camminava per la città come un naufrago tra le rovine della propria vita.
  13. Nobile – elevato moralmente o socialmente; anche: raffinato.
    Es.: Il suo gesto fu nobile e disinteressato.
  14. Novizio – principiante, specialmente in ambito religioso o specialistico.
    Es.: Pur essendo un novizio, dimostrava una sorprendente sicurezza.
  15. Neghittoso – pigro, svogliato, negligente.
    Es.: La sua indole neghittosa gli impediva ogni progresso.
  16. Nubilare – relativo alla donna in età da matrimonio.
    Es.: Era una ragazza in età nubilare, e tutti lo sapevano.
  17. Nettare – liquido dolce prodotto dai fiori; anche: bevanda divina.
    Es.: Il succo era un vero nettare, dolce e profumato.
  18. Nettuniano – relativo al dio Nettuno o al mare (usato in poesia e mitologia).
    Es.: I venti nettuniani soffiavano con forza sull’oceano.
  19. Nottàmbulo – persona che si sveglia o si muove di notte.
    Es.: Era un nottambulo incallito, più attivo dopo il tramonto.
  20. Numinoso – che evoca il sacro o l’inspiegabile, con senso di mistero.
    Es.: Quel luogo silenzioso aveva un’aura numinosa, quasi ultraterrena.

📘 Glossario – Parole con la O, con esempi

  1. Obnubilare – offuscare, rendere confuso (spesso riferito alla mente o al giudizio).
    Es.: La rabbia gli aveva obnubilato la ragione.
  2. Obsequioso – eccessivamente servile, troppo compiacente.
    Es.: Il suo tono obsequioso risultava fastidioso più che rispettoso.
  3. Oculato – attento, prudente, ponderato (soprattutto nella gestione).
    Es.: Fece una scelta oculata, senza farsi prendere dall’impulso.
  4. Odierno – relativo a oggi, attuale.
    Es.: L’odierna situazione richiede decisioni rapide e decise.
  5. Ofelico – di persona che ha tendenze malinconiche e sognanti (dal personaggio Ofelia).
    Es.: Il suo sguardo ofelico sembrava venire da un altro mondo.
  6. Oneroso – gravoso, che comporta costi o impegni pesanti.
    Es.: L’accordo era tanto utile quanto oneroso.
  7. Onirico – relativo al sogno, irreale, visionario.
    Es.: Il film aveva un’atmosfera onirica e surreale.
  8. Onusto – carico, appesantito (letterario).
    Es.: Tornava a casa onusto di stanchezza e pensieri.
  9. Opimo – abbondante, ricco, rigoglioso (soprattutto in agricoltura o stile poetico).
    Es.: I campi erano opimi, pronti per il raccolto.
  10. Opportuno – adatto al momento, conveniente.
    Es.: Intervenne al momento opportuno, evitando il peggio.
  11. Orfico – misterioso, profondo, legato a un sapere arcano (dal culto di Orfeo).
    Es.: Il poeta si esprimeva con parole orfiche e impenetrabili.
  12. Orpello – ornamento eccessivo, inutile o appariscente.
    Es.: Il suo discorso era pieno di orpelli retorici.
  13. Ostinato – testardo, tenace fino all’eccesso.
    Es.: Era così ostinato da non cedere neanche di fronte all’evidenza.
  14. Ostico – difficile da capire o affrontare.
    Es.: Quel testo filosofico è piuttosto ostico, ma affascinante.
  15. Ottemperare – adempiere a un dovere o a una norma.
    Es.: È obbligatorio ottemperare alle disposizioni di legge.
  16. Otioso – inattivo, ozioso, che non ha utilità (letterario o arcaico).
    Es.: Era immerso in un pensiero otioso, lontano dalla realtà.
  17. Ozioso – che si dedica all’ozio; anche: non necessario, superfluo.
    Es.: È ozioso continuare la discussione: la decisione è già presa.
  18. Ostinazione – caparbietà, fermezza esagerata.
    Es.: La sua ostinazione era pari solo alla sua passione.
  19. Oblio – dimenticanza, scomparsa dalla memoria o dall’attenzione.
    Es.: Quel poeta cadde nell’oblio per decenni.
  20. Orazione – discorso solenne, spesso in ambito religioso o cerimoniale.
    Es.: L’orazione funebre commosse tutti i presenti.

📘 Glossario – Parole con la P, con esempi

  1. Pavido – timoroso, privo di coraggio.
    Es.: Non era cattivo, solo pavido e incapace di opporsi.
  2. Perentorio – categorico, che non ammette replica o rinvio.
    Es.: Diede un ordine perentorio: nessuno doveva entrare.
  3. Petulante – fastidiosamente insistente o invadente.
    Es.: Quel bambino petulante faceva mille domande senza tregua.
  4. Perenne – che dura per sempre o a lungo, continuo.
    Es.: Viveva in uno stato di perenne insoddisfazione.
  5. Preterizione – figura retorica in cui si finge di non voler dire qualcosa che invece si dice.
    Es.: Non voglio parlare dei suoi difetti, ma è sempre in ritardo.
  6. Pusillanime – debole d’animo, che manca di forza morale.
    Es.: Solo un pusillanime avrebbe voltato le spalle in quel momento.
  7. Protervia – arroganza ostinata e aggressiva.
    Es.: Rispose con una protervia che non lasciava spazio al dialogo.
  8. Plumbeo – grigio, cupo, come il piombo; anche in senso figurato.
    Es.: Il cielo plumbeo preannunciava un temporale imminente.
  9. Pregno – impregnato, saturo (di liquido o concetto).
    Es.: Il discorso era pregno di riferimenti culturali.
  10. Peregrino – raro, insolito; anche: colui che viaggia (soprattutto in senso antico o poetico).
    Es.: Un’idea peregrina, ma non priva di fascino.
  11. Pignolo – eccessivamente preciso e meticoloso, fino all’esagerazione.
    Es.: È troppo pignolo: vuole che tutto sia allineato al millimetro.
  12. Pio – devoto, religioso; anche: compassionevole.
    Es.: Fece un gesto pio aiutando lo sconosciuto senza chiedere nulla.
  13. Pleonastico – ridondante, che ripete concetti già espressi.
    Es.: L’espressione “salire su” è considerata pleonastica.
  14. Periglioso – pericoloso, rischioso (arcaico o letterario).
    Es.: Affrontarono un viaggio periglioso tra mari in tempesta.
  15. Pernicioso – dannoso, nocivo, con effetti gravi.
    Es.: La diffusione di quelle false notizie fu perniciosa per tutti.
  16. Parossismo – momento di massima intensità (soprattutto in emozioni o dolore).
    Es.: Era al parossismo dell’ira, pronto a esplodere.
  17. Pedante – chi si attiene in modo eccessivo e rigido a regole o nozioni, risultando noioso.
    Es.: Correggeva ogni parola con tono pedante.
  18. Palese – evidente, chiaro, manifesto.
    Es.: Era palese che mentiva, nonostante gli sforzi.
  19. Pandemonio – grande confusione o caos; baccano.
    Es.: All’uscita della scuola, un vero pandemonio.
  20. Pacato – calmo, tranquillo, sereno nei modi e nei toni.
    Es.: Espose le sue ragioni con tono pacato ma fermo.

📘 Glossario – Parole con la Q, con esempi

  1. Quiescenza – stato di quiete, riposo, inattività (anche pensione in linguaggio formale).
    Es.: Dopo anni di lavoro, si ritirò serenamente in quiescenza.
  2. Querulo – che si lamenta spesso, in modo irritante o costante.
    Es.: Era diventato querulo con l’età, sempre pronto a borbottare.
  3. Quotidiano – che accade ogni giorno; anche: comune, abituale.
    Es.: Nella routine quotidiana trovava un conforto discreto.
  4. Quintessenza – parte più pura, concentrata o essenziale di qualcosa.
    Es.: La sua musica era la quintessenza della malinconia.
  5. Quisquilia – cosa insignificante, di nessun valore.
    Es.: Si arrabbiava per delle quisquilie, perdendo di vista il quadro generale.
  6. Quotidiano – oltre al significato di “giornaliero”, può indicare anche una pubblicazione giornaliera.
    Es.: Ogni mattina leggeva il quotidiano con attenzione.
  7. Quotazione – valutazione di un valore economico, o anche di stima/valore simbolico.
    Es.: La quotazione di quell’opera d’arte era salita vertiginosamente.
  8. Quiescente – che si trova in uno stato di riposo, inattivo ma potenzialmente attivo.
    Es.: Il vulcano era quiescente da decenni, ma sotto controllo.
  9. Quaderno – anche in senso figurato: raccolta ordinata di memorie, pensieri o note.
    Es.: Il suo quaderno era pieno di riflessioni intime e delicate.
  10. Quadrivio – incrocio di quattro strade; usato anche in senso figurato (e in educazione classica).
    Es.: Il villaggio sorgeva presso un antico quadrivio romano.

📘 Glossario – Parole con la R, con esempi

  1. Recondito – nascosto, profondo, difficilmente accessibile (in senso fisico o mentale).
    Es.: Conservava pensieri reconditi che non confidava a nessuno.
  2. Reticente – che tende a tacere o non rivelare tutto.
    Es.: Fu reticente sulle reali ragioni della sua partenza.
  3. Rocambolesco – avventuroso, pieno di colpi di scena (quasi inverosimile).
    Es.: Riuscì a fuggire in modo rocambolesco dalla prigione.
  4. Rancido – dal sapore o odore sgradevole per deterioramento (di grassi, alimenti); anche figurato.
    Es.: L’aria della stanza sapeva di rancido e vecchio.
  5. Rigoroso – severo, preciso, inflessibile.
    Es.: Il professore era noto per il suo metodo rigoroso.
  6. Rutilante – che brilla intensamente, luminoso (anche in senso figurato).
    Es.: Indossava un abito rutilante di lustrini.
  7. Refrattario – resistente a qualcosa; che si oppone o non risponde.
    Es.: Era refrattario a ogni forma di disciplina.
  8. Ramingo – errante, senza fissa dimora (poetico o letterario).
    Es.: Vagava come un’anima raminga in cerca di pace.
  9. Rintuzzare – respingere un attacco o un’accusa; ribattere con forza.
    Es.: Rintuzzò le critiche con argomenti solidi.
  10. Rimestare – mescolare continuamente; anche: rievocare fatti sgradevoli.
    Es.: Rimestava vecchi dolori che avrebbe fatto meglio a dimenticare.
  11. Rocioso – pieno di rocce, difficile da percorrere; anche figurato.
    Es.: Il sentiero rocioso metteva alla prova ogni passo.
  12. Reboante – altisonante, pomposo, ridondante.
    Es.: Il suo discorso era pieno di frasi reboanti ma vuote.
  13. Redarguire – rimproverare, richiamare all’ordine.
    Es.: Fu redarguito per il suo comportamento irrispettoso.
  14. Rapace – predatore; anche: persona avida e spietata.
    Es.: Aveva uno sguardo rapace, come chi non perdona nulla.
  15. Remissivo – arrendevole, che tende a sottomettersi.
    Es.: Troppo remissivo per far valere le sue opinioni.
  16. Rovescio – lato opposto o negativo di qualcosa; anche: capovolgimento improvviso.
    Es.: Ogni successo ha il suo rovescio della medaglia.
  17. Rabbuffare – sgridare bruscamente, rimproverare.
    Es.: Il padre lo rabbuffò senza mezzi termini.
  18. Rammentare – ricordare, richiamare alla memoria.
    Es.: Rammenta spesso i tempi dell’infanzia con dolcezza.
  19. Retaggio – eredità culturale, morale o storica.
    Es.: Quel costume è un retaggio di antiche tradizioni.
  20. Rancore – sentimento di risentimento prolungato e ostile.
    Es.: Portava con sé un rancore mai del tutto sopito.