Contratti consensuali e contratti reali: quali sono le differenze?
I contratti sono accordi giuridici tra due o più parti, con i quali si costituisce, si modifica o si estingue un rapporto giuridico patrimoniale. Una distinzione fondamentale nel diritto civile italiano (ma comune anche ad altri ordinamenti di diritto romano-germanico) è quella tra contratti consensuali e contratti reali.
DEFINIZIONE
- Contratti consensuali: si perfezionano con il solo consenso delle parti, ossia con il semplice accordo tra le volontà. Non è necessario alcun trasferimento materiale della cosa per la conclusione del contratto.
- Contratti reali: si perfezionano non solo con il consenso, ma anche con la consegna materiale della cosa (detta “traditio”). Senza la consegna, il contratto non si considera concluso.
CONTRATTI CONSENSUALI
Caratteristiche
- Si perfezionano con il mero accordo tra le parti.
- La loro efficacia giuridica nasce indipendentemente dalla consegna del bene oggetto del contratto.
- Sono i più comuni nel sistema giuridico.
Esempi di contratti consensuali
- Compravendita (art. 1470 c.c.): “La compravendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo.”
👉 La compravendita è perfezionata quando le parti si accordano su oggetto e prezzo, anche se il bene non è stato ancora consegnato. - Locazione (art. 1571 c.c.): contratto con cui una parte si obbliga a far godere all’altra una cosa per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo.
👉 La locazione è valida anche prima della consegna del bene locato. - Appalto, mandato, società, assicurazione, franchising: tutti esempi di contratti che si perfezionano con il consenso.
CONTRATTI REALI
Caratteristiche
- Si perfezionano solo con la consegna del bene.
- Il consenso non basta a far nascere il contratto: è necessaria anche la “traditio” della cosa.
- Hanno una natura più concreta e meno astratta rispetto ai contratti consensuali.
Esempi di contratti reali
- Mutuo (art. 1813 c.c.): “Il mutuo è il contratto col quale una parte consegna all’altra una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità.”
👉 Il contratto si perfeziona solo al momento della consegna del denaro o dei beni fungibili. - Comodato (art. 1803 c.c.): contratto con cui una parte consegna a un’altra una cosa, affinché se ne serva gratuitamente e poi la restituisca.
👉 Anche qui è essenziale la consegna materiale della cosa. - Deposito (art. 1766 c.c.): contratto col quale una parte riceve una cosa mobile da custodire e restituire.
👉 Non ha valore senza la consegna del bene da custodire.
RAGIONI DELLA DISTINZIONE
Motivazioni teoriche
- La distinzione nasce per esigenze di certezza giuridica: alcuni contratti implicano obblighi che nascono solo quando si entra fisicamente in possesso del bene.
- I contratti reali spesso riguardano beni materiali, per i quali la disponibilità concreta è fondamentale per l’effettiva esecuzione del contratto.
Motivazioni pratiche
- Nei contratti reali, la consegna è un segnale tangibile e verificabile del fatto che il contratto è effettivamente attivo.
- Nei contratti consensuali, invece, l’accordo scritto o verbale è sufficiente a creare diritti e obblighi.
CONSEGUENZE GIURIDICHE
Aspetto | Contratti Consensuali | Contratti Reali |
---|---|---|
Momento di perfezionamento | Con l’accordo delle parti | Consegna del bene |
Obbligazioni | Nascono immediatamente | Nascono dopo la consegna |
Prova dell’esistenza | Anche scritta o verbale | Spesso è la consegna stessa a provarlo |
ESEMPIO CONFRONTO PRATICO
Immagina due situazioni:
Situazione A – Contratto consensuale (compravendita):
- Alice e Bob si accordano per la vendita di un’auto.
- Concordano prezzo e modalità.
- Il contratto è già perfezionato, anche se la consegna avverrà tra una settimana.
Situazione B – Contratto reale (mutuo):
- Banca e Carlo si accordano per un prestito.
- Fino a quando la banca non versa il denaro, il contratto di mutuo non è perfezionato.
La distinzione tra contratti consensuali e reali è fondamentale per comprendere quando un contratto è valido ed efficace. I contratti consensuali si fondano sull’accordo delle volontà, quelli reali richiedono anche la consegna del bene. Sapere questa differenza è importante per chiunque operi nel mondo del diritto o abbia rapporti contrattuali.