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La formazione del Prezzo nelle diverse forme di mercato: un’analisi economica

La formazione del Prezzo nelle diverse forme di mercato: un’analisi economica

La determinazione del prezzo è un elemento centrale nell’analisi microeconomica, in quanto rappresenta il punto di equilibrio tra domanda e offerta di un bene o servizio. Tuttavia, il processo di formazione del prezzo varia sensibilmente in funzione della struttura di mercato in cui gli agenti economici operano. Le principali forme di mercato identificate dalla teoria economica sono: concorrenza perfetta, monopolio, concorrenza monopolistica e oligopolio. Ognuna di esse presenta caratteristiche specifiche che incidono sul comportamento delle imprese e sull’esito finale in termini di prezzo e quantità scambiata.

1. Concorrenza Perfetta

Nel modello di concorrenza perfetta, esistono numerosi compratori e venditori, nessuno dei quali è in grado di influenzare il prezzo di mercato. I beni offerti sono omogenei e l’informazione è perfetta e simmetrica.

Formazione del prezzo:

Il prezzo si forma attraverso l’intersezione tra la curva di domanda aggregata e quella di offerta aggregata. Le imprese sono price-taker, ovvero accettano il prezzo determinato dal mercato. A livello individuale, il profitto massimo si ottiene quando il costo marginale (MC) è uguale al prezzo (P), che coincide anche con il ricavo marginale (MR):
P = MC = MR

Efficienza allocativa e produttiva:

In questo contesto si raggiunge sia l’efficienza allocativa (P = costo marginale) sia quella produttiva (produzione al costo minimo). Tuttavia, si tratta di un modello teorico ideale, raramente riscontrabile nella realtà.

2. Monopolio

Il monopolio si verifica quando un’unica impresa domina l’intero mercato, offrendo un bene senza sostituti vicini. In questo contesto, l’impresa è price-maker, ovvero determina direttamente il prezzo.

Formazione del prezzo:

Il monopolista massimizza il profitto producendo la quantità in cui il ricavo marginale (MR) è uguale al costo marginale (MC). Tuttavia, a differenza della concorrenza perfetta, il prezzo è superiore al costo marginale:
P > MR = MC

Perdita di efficienza:

Questo comporta una perdita di surplus del consumatore e una perdita secca di efficienza (deadweight loss), secondo la teoria del benessere. Inoltre, il monopolio può determinare una sotto-produzione rispetto all’ottimo paretiano.

3. Concorrenza Monopolistica

In un mercato di concorrenza monopolistica, numerose imprese vendono prodotti simili ma differenziati. Ogni impresa ha un certo potere di mercato grazie alla differenziazione (marchio, qualità, servizio, ecc.).

Formazione del prezzo:

Ogni impresa affronta una curva di domanda inclinata negativamente e massimizza il profitto come un monopolista:
MR = MC, ma il prezzo sarà superiore al costo marginale. Tuttavia, nel lungo periodo, l’ingresso di nuove imprese erode il profitto economico, portando la curva di domanda tangente alla curva di costo medio:
P = AC > MC

Efficienza:

Si perde efficienza allocativa, ma si guadagna in termini di varietà per il consumatore.

4. Oligopolio

L’oligopolio è una struttura in cui poche imprese dominano il mercato. Le decisioni di prezzo sono interdipendenti, e le strategie dipendono fortemente dalle azioni dei concorrenti. La teoria economica usa modelli come Cournot, Bertrand e Stackelberg per analizzare il comportamento strategico.

Modelli principali:

  • Modello di Cournot: Le imprese competono sulle quantità. Ogni impresa sceglie la quantità da produrre supponendo fissa quella dell’altra.
  • Modello di Bertrand: Le imprese competono sul prezzo. Se i beni sono perfetti sostituti, il prezzo tende al costo marginale (come in concorrenza perfetta).
  • Modello di Stackelberg: Una impresa leader sceglie per prima la quantità, l’altra (follower) reagisce.

Formazione del prezzo:

Dipende dal modello adottato e dal grado di collusione o competizione tra le imprese. In presenza di collusione (es. cartelli), il prezzo può avvicinarsi a quello di monopolio. In presenza di competizione aggressiva, può tendere verso il livello concorrenziale.


La struttura di mercato condiziona in modo sostanziale la formazione del prezzo, l’efficienza del mercato e la distribuzione del surplus tra produttori e consumatori. Dal punto di vista normativo, l’intervento pubblico può essere giustificato in presenza di fallimenti di mercato, come nel caso del monopolio o delle pratiche collusive oligopolistiche. La comprensione delle dinamiche di prezzo in ciascun contesto è cruciale per formulare politiche industriali e regolamentazioni efficaci.