×

Lettera S-Z: il glossario delle parole impossibili

Lettera S-Z: il glossario delle parole impossibili

Arricchire il proprio lessico è un esercizio prezioso, non solo per scrivere meglio, ma anche per pensare con maggiore precisione e profondità. Le parole poco usate – spesso dimenticate o relegate a contesti colti – custodiscono sfumature, immagini e concetti che possono rendere più efficace ed espressiva la comunicazione.

Questo glossario nasce con l’intento di riscoprire vocaboli eleganti, rari o raffinati della lingua italiana, presentati in ordine alfabetico. Ogni parola è accompagnata da una definizione chiara e da una frase d’esempio che ne mostra l’uso nel contesto.

📘 Glossario – Parole con la S, con esempi

  1. Salace – pungente, malizioso, spesso con allusione erotica.
    Es.: Fece una battuta salace che fece arrossire tutti.
  2. Sagace – acuto, intuitivo, perspicace.
    Es.: La sua mente sagace coglieva subito le sfumature nascoste.
  3. Sardonico – beffardo, sarcastico in modo pungente.
    Es.: Sorrise con un’espressione sardonica e amara.
  4. Scabro – ruvido, aspro al tatto o nel contenuto (letterario).
    Es.: I suoi versi scabri parlavano di vita e dolore senza filtri.
  5. Scellerato – malvagio, empio, dedito al male.
    Es.: Quel gesto fu degno del più scellerato dei tiranni.
  6. Scialbo – privo di colore, vivacità o interesse.
    Es.: Il suo carattere scialbo non lasciava impressioni durature.
  7. Securo – forma arcaica o poetica di “sicuro”.
    Es.: Dormiva securo, ignaro del pericolo in arrivo.
  8. Senile – relativo alla vecchiaia; anche: indebolito dall’età.
    Es.: Mostrava segni senili, ma il suo spirito era ancora vivace.
  9. Sibilante – che produce un suono acuto e continuo, come un sibilo.
    Es.: Un vento sibilante soffiava tra i vicoli stretti.
  10. Sidereo – relativo alle stelle o al cielo; celeste, maestoso.
    Es.: Un silenzio sidereo avvolgeva la montagna innevata.
  11. Sfacciato – privo di vergogna, impudente.
    Es.: Ebbe il coraggio sfacciato di mentire in pubblico.
  12. Smargiasso – millantatore, che si vanta esageratamente.
    Es.: Parlava da smargiasso, ma nessuno gli credeva davvero.
  13. Sommesso – detto o fatto a bassa voce, con discrezione o timore.
    Es.: In tono sommesso, le confessò i suoi dubbi.
  14. Sornione – apparentemente tranquillo, ma con astuzia nascosta.
    Es.: Con un sorriso sornione, lasciò intendere più di quanto dicesse.
  15. Spocchioso – presuntuoso, arrogante, che si atteggia a superiore.
    Es.: Quel suo modo spocchioso lo rendeva antipatico a tutti.
  16. Sprezzante – che mostra disprezzo o superiorità.
    Es.: Con tono sprezzante, liquidò ogni critica.
  17. Stentoreo – di voce forte e potente, come quella di Stentore (nella mitologia greca).
    Es.: Parlava con voce stentorea che riempiva l’aula.
  18. Strenuo – tenace, instancabile, che resiste con forza.
    Es.: Fu uno strenuo difensore dei diritti umani.
  19. Subdolo – falso, ingannevole, che agisce di nascosto.
    Es.: Con modi subdoli, riuscì a ottenere la fiducia di tutti.
  20. Succinto – breve, conciso; anche: vestito in modo ridotto.
    Es.: Un riassunto succinto ma chiarissimo del discorso.

📘 Glossario – Parole con la T, con esempi

  1. Taciturno – incline al silenzio, poco loquace.
    Es.: Era un uomo taciturno, ma i suoi silenzi parlavano più di mille parole.
  2. Tetro – oscuro, cupo, inquietante.
    Es.: Il corridoio tetro metteva i brividi anche in pieno giorno.
  3. Tirannico – autoritario, oppressivo, tipico di chi esercita potere senza limiti.
    Es.: Imponeva regole con uno stile tirannico e senza appello.
  4. Temerario – imprudente, audace fino all’incoscienza.
    Es.: Fu un gesto temerario, ma gli valse l’ammirazione di tutti.
  5. Truce – minaccioso, feroce, che incute timore.
    Es.: Il suo sguardo truce bastò a farli zittire.
  6. Trascendente – superiore, che va oltre l’esperienza o la realtà tangibile.
    Es.: La sua musica sfiorava il trascendente, toccando l’anima.
  7. Turpiloquio – linguaggio volgare, offensivo o osceno.
    Es.: Non tollerava il turpiloquio, nemmeno per scherzo.
  8. Tracotante – arrogante, esageratamente presuntuoso.
    Es.: Il suo tono tracotante offendeva anche chi voleva aiutarlo.
  9. Tacitazione – azione del far tacere qualcuno o mettere fine a una questione (spesso legale).
    Es.: La causa si concluse con una tacitazione economica.
  10. Tremulo – che trema leggermente, per emozione, vecchiaia o paura.
    Es.: Con voce tremula, lesse la lettera che aspettava da anni.
  11. Tralignare – degenerare, tradire le proprie origini o ideali.
    Es.: Era un nobile d’animo, ma tralignò per sete di potere.
  12. Torvo – duro, minaccioso, spesso riferito allo sguardo.
    Es.: Mi osservava con uno sguardo torvo e carico di sospetto.
  13. Temibile – che incute timore o rispetto per la propria forza o reputazione.
    Es.: Era un avversario temibile, ma sempre leale.
  14. Tenace – che non cede facilmente, determinato.
    Es.: La sua tenacia fu la chiave del successo.
  15. Turlupinare – ingannare, truffare con astuzia o malizia (tono ironico o colloquiale).
    Es.: Quello pseudo-guru turlupinava la gente vendendo illusioni.
  16. Tranquillo – calmo, pacifico, privo di agitazione.
    Es.: Un lago tranquillo rifletteva il cielo senza increspature.
  17. Tremendo – spaventoso, terrificante, o molto intenso.
    Es.: Fu un tremendo inverno, tra gelo e solitudine.
  18. Taccagno – avaro, attaccato al denaro in modo eccessivo.
    Es.: Era così taccagno che pesava perfino il sapone.
  19. Transitorio – che dura poco, temporaneo.
    Es.: Il dolore era transitorio, ma necessario per guarire.
  20. Torpore – stato di inattività o stanchezza fisica/mentale.
    Es.: Un torpore dolce lo avvolse mentre ascoltava la pioggia.

📘 Glossario – Parole con la U, con esempi

  1. Uggioso – grigio, umido e noioso (riferito al tempo); anche: malinconico, opprimente.
    Es.: In quella giornata uggiosa, tutto sembrava più lento e pesante.
  2. Ululato – lungo lamento o grido acuto, tipico del lupo o del vento.
    Es.: L’ululato del vento scuoteva le finestre nella notte.
  3. Uliginoso – umido, paludoso, impregnato d’acqua.
    Es.: Camminavano in un sentiero uliginoso, scivoloso e fangoso.
  4. Umanista – cultore delle discipline umanistiche, spesso con un ampio respiro culturale.
    Es.: Era un umanista nel vero senso della parola: curioso, colto, aperto.
  5. Umbratile – schivo, amante della solitudine e dell’ombra (più letterario).
    Es.: Di indole umbratile, preferiva i silenzi ai clamori.
  6. Umorale – soggetto a sbalzi di umore; anche: legato agli umori del corpo (arcaico).
    Es.: Era imprevedibile, umorale, mai uguale a se stesso.
  7. Univoco – che ha un solo significato; chiaro, non ambiguo.
    Es.: Il messaggio era univoco: non c’era spazio per equivoci.
  8. Urbano – educato, cortese; anche: relativo alla città.
    Es.: Si rivolse con modi urbani, anche in disaccordo.
  9. Urente – che brucia o provoca bruciore (fisico o figurato).
    Es.: Provava un dolore urente, simile a una fiamma viva.
  10. Usura – interesse eccessivo o illecito su prestiti; anche: logoramento nel tempo.
    Es.: Quei mobili antichi mostravano i segni dell’usura ma conservavano fascino.
  11. Usufruire – godere di un diritto, trarre vantaggio legittimamente.
    Es.: Puoi usufruire della biblioteca anche senza essere iscritto.
  12. Ustorio – che brucia o può bruciare, come il sole o un oggetto.
    Es.: Il sole ustorio di agosto lo costrinse all’ombra.
  13. Utente – chi fa uso di un servizio, sistema o struttura.
    Es.: Ogni utente ha diritto a un’assistenza adeguata.
  14. Utopia – ideale irrealizzabile, sogno perfetto ma lontano dalla realtà.
    Es.: Il suo progetto sembrava un’utopia, ma conteneva un germe di verità.
  15. Ubicazione – posizione esatta di qualcosa nello spazio.
    Es.: L’ubicazione del nuovo centro culturale è ancora da decidere.
  16. Ulteriore – che viene dopo, che si aggiunge o si approfondisce.
    Es.: Non ho bisogno di ulteriori spiegazioni, ho capito benissimo.
  17. Urgenza – necessità impellente e non rinviabile.
    Es.: Fu ricoverato in codice rosso per una grave urgenza.
  18. Udirsi – verbo letterario/riflessivo passivo: essere percepito con l’udito.
    Es.: Si udiva in lontananza il suono di un campanile.
  19. Ubbidiente – che obbedisce, disciplinato.
    Es.: Un cane ubbidiente è frutto di pazienza e rispetto.
  20. Uscente – che sta per lasciare un incarico o un ruolo.
    Es.: Il sindaco uscente non si ricandiderà alle prossime elezioni.

📘 Glossario – Parole con la V, con esempi

  1. Vacuo – vuoto, privo di contenuto o significato.
    Es.: Il suo sorriso vacuo non nascondeva la noia.
  2. Vagheggiare – desiderare ardentemente, idealizzare; anche: contemplare con amore.
    Es.: Vagheggiava un futuro sereno, lontano da tutto.
  3. Valente – capace, abile, meritevole di stima.
    Es.: È un medico valente, stimato da colleghi e pazienti.
  4. Vaniloquio – discorso inutile, pieno di parole vuote.
    Es.: Il suo intervento fu un puro vaniloquio, senza sostanza.
  5. Velleitario – che ha desideri ambiziosi ma non concreti o realizzabili.
    Es.: Era un progetto velleitario, privo di basi solide.
  6. Verosimile – plausibile, che sembra vero.
    Es.: La sua scusa non era verosimile, ma almeno originale.
  7. Verve – vivacità, spirito, energia comunicativa (francismo).
    Es.: Parlava con una verve contagiosa, tenendo tutti incollati alle sue parole.
  8. Vessillo – bandiera o simbolo che rappresenta un’idea o un’identità.
    Es.: Marciavano sotto il vessillo della libertà.
  9. Villano – rozzo, maleducato; anche: contadino (arcaico).
    Es.: Fu un gesto villano, indegno di una persona civile.
  10. Viscerale – profondo, istintivo, che nasce dalle “viscere”.
    Es.: Provava un amore viscerale per la sua terra natale.
  11. Vituperio – grave offesa, disonore pubblico.
    Es.: Finì nel vituperio dopo lo scandalo che lo travolse.
  12. Vaglio – esame attento, analisi accurata.
    Es.: Il progetto è ancora al vaglio della commissione.
  13. Volitivo – dotato di volontà forte, determinato.
    Es.: Il suo carattere volitivo lo portò lontano, contro ogni ostacolo.
  14. Vacillare – perdere stabilità, oscillare; anche: essere incerto.
    Es.: La sua voce vacillava per l’emozione.
  15. Vana – inutile, senza effetto o scopo.
    Es.: Fece una vana richiesta di aiuto: nessuno rispose.
  16. Verboso – troppo lungo o pieno di parole superflue.
    Es.: Il testo era interessante ma eccessivamente verboso.
  17. Vincente – che ottiene successo, efficace, determinato.
    Es.: Aveva un atteggiamento vincente, ma non arrogante.
  18. Vilipendere – disprezzare apertamente, insultare con parole o atti.
    Es.: Vilipese le istituzioni con frasi offensive e provocatorie.
  19. Virtù – qualità morale elevata, eccellenza, capacità.
    Es.: La pazienza è una virtù sempre più rara.
  20. Vagabondo – errante, senza dimora fissa; anche: sognatore senza meta.
    Es.: Viveva come un vagabondo, libero e leggero.

📘 Glossario – Parole con la Z, con esempi

  1. Zelo – impegno fervido e diligente in ciò che si fa.
    Es.: Svolgeva il suo lavoro con encomiabile zelo.
  2. Zotico – persona rozza, maleducata, priva di modi.
    Es.: Quel comportamento da zotico rovinò la cena elegante.
  3. Zuzzurellone – persona scherzosa, che ama giocare o prendere in giro in modo bonario.
    Es.: Era un zuzzurellone simpatico, amato da tutti i bambini.
  4. Zampillare – sgorgare con forza a intermittenza, come acqua o emozioni.
    Es.: L’acqua zampillava dalla fontana in mille rivoli danzanti.
  5. Zizzania – discordia, conflitto, seminato di proposito.
    Es.: Qualcuno aveva sparso zizzania nel gruppo, e ora regnava la tensione.
  6. Zavorra – peso inutile o dannoso, reale o metaforico.
    Es.: Si liberò della zavorra del passato per andare avanti più leggero.
  7. Zeppo – pieno fino all’orlo, stracolmo.
    Es.: Il cassetto era zeppo di lettere mai spedite.
  8. Zeloide – che finge zelo per apparire migliore (arcaico e raro).
    Es.: Quel tono zeloide era fastidiosamente artificioso.
  9. Zittire – far tacere qualcuno, anche bruscamente.
    Es.: Lo zittì con uno sguardo severo.
  10. Zampognaro – suonatore di zampogna, spesso legato a tradizioni popolari natalizie.
    Es.: Il suono del zampognaro annunciava il Natale nel borgo.