Lettera S-Z: il glossario delle parole impossibili
Arricchire il proprio lessico è un esercizio prezioso, non solo per scrivere meglio, ma anche per pensare con maggiore precisione e profondità. Le parole poco usate – spesso dimenticate o relegate a contesti colti – custodiscono sfumature, immagini e concetti che possono rendere più efficace ed espressiva la comunicazione.
Questo glossario nasce con l’intento di riscoprire vocaboli eleganti, rari o raffinati della lingua italiana, presentati in ordine alfabetico. Ogni parola è accompagnata da una definizione chiara e da una frase d’esempio che ne mostra l’uso nel contesto.
📘 Glossario – Parole con la S, con esempi
- Salace – pungente, malizioso, spesso con allusione erotica.
Es.: Fece una battuta salace che fece arrossire tutti. - Sagace – acuto, intuitivo, perspicace.
Es.: La sua mente sagace coglieva subito le sfumature nascoste. - Sardonico – beffardo, sarcastico in modo pungente.
Es.: Sorrise con un’espressione sardonica e amara. - Scabro – ruvido, aspro al tatto o nel contenuto (letterario).
Es.: I suoi versi scabri parlavano di vita e dolore senza filtri. - Scellerato – malvagio, empio, dedito al male.
Es.: Quel gesto fu degno del più scellerato dei tiranni. - Scialbo – privo di colore, vivacità o interesse.
Es.: Il suo carattere scialbo non lasciava impressioni durature. - Securo – forma arcaica o poetica di “sicuro”.
Es.: Dormiva securo, ignaro del pericolo in arrivo. - Senile – relativo alla vecchiaia; anche: indebolito dall’età.
Es.: Mostrava segni senili, ma il suo spirito era ancora vivace. - Sibilante – che produce un suono acuto e continuo, come un sibilo.
Es.: Un vento sibilante soffiava tra i vicoli stretti. - Sidereo – relativo alle stelle o al cielo; celeste, maestoso.
Es.: Un silenzio sidereo avvolgeva la montagna innevata. - Sfacciato – privo di vergogna, impudente.
Es.: Ebbe il coraggio sfacciato di mentire in pubblico. - Smargiasso – millantatore, che si vanta esageratamente.
Es.: Parlava da smargiasso, ma nessuno gli credeva davvero. - Sommesso – detto o fatto a bassa voce, con discrezione o timore.
Es.: In tono sommesso, le confessò i suoi dubbi. - Sornione – apparentemente tranquillo, ma con astuzia nascosta.
Es.: Con un sorriso sornione, lasciò intendere più di quanto dicesse. - Spocchioso – presuntuoso, arrogante, che si atteggia a superiore.
Es.: Quel suo modo spocchioso lo rendeva antipatico a tutti. - Sprezzante – che mostra disprezzo o superiorità.
Es.: Con tono sprezzante, liquidò ogni critica. - Stentoreo – di voce forte e potente, come quella di Stentore (nella mitologia greca).
Es.: Parlava con voce stentorea che riempiva l’aula. - Strenuo – tenace, instancabile, che resiste con forza.
Es.: Fu uno strenuo difensore dei diritti umani. - Subdolo – falso, ingannevole, che agisce di nascosto.
Es.: Con modi subdoli, riuscì a ottenere la fiducia di tutti. - Succinto – breve, conciso; anche: vestito in modo ridotto.
Es.: Un riassunto succinto ma chiarissimo del discorso.
📘 Glossario – Parole con la T, con esempi
- Taciturno – incline al silenzio, poco loquace.
Es.: Era un uomo taciturno, ma i suoi silenzi parlavano più di mille parole. - Tetro – oscuro, cupo, inquietante.
Es.: Il corridoio tetro metteva i brividi anche in pieno giorno. - Tirannico – autoritario, oppressivo, tipico di chi esercita potere senza limiti.
Es.: Imponeva regole con uno stile tirannico e senza appello. - Temerario – imprudente, audace fino all’incoscienza.
Es.: Fu un gesto temerario, ma gli valse l’ammirazione di tutti. - Truce – minaccioso, feroce, che incute timore.
Es.: Il suo sguardo truce bastò a farli zittire. - Trascendente – superiore, che va oltre l’esperienza o la realtà tangibile.
Es.: La sua musica sfiorava il trascendente, toccando l’anima. - Turpiloquio – linguaggio volgare, offensivo o osceno.
Es.: Non tollerava il turpiloquio, nemmeno per scherzo. - Tracotante – arrogante, esageratamente presuntuoso.
Es.: Il suo tono tracotante offendeva anche chi voleva aiutarlo. - Tacitazione – azione del far tacere qualcuno o mettere fine a una questione (spesso legale).
Es.: La causa si concluse con una tacitazione economica. - Tremulo – che trema leggermente, per emozione, vecchiaia o paura.
Es.: Con voce tremula, lesse la lettera che aspettava da anni. - Tralignare – degenerare, tradire le proprie origini o ideali.
Es.: Era un nobile d’animo, ma tralignò per sete di potere. - Torvo – duro, minaccioso, spesso riferito allo sguardo.
Es.: Mi osservava con uno sguardo torvo e carico di sospetto. - Temibile – che incute timore o rispetto per la propria forza o reputazione.
Es.: Era un avversario temibile, ma sempre leale. - Tenace – che non cede facilmente, determinato.
Es.: La sua tenacia fu la chiave del successo. - Turlupinare – ingannare, truffare con astuzia o malizia (tono ironico o colloquiale).
Es.: Quello pseudo-guru turlupinava la gente vendendo illusioni. - Tranquillo – calmo, pacifico, privo di agitazione.
Es.: Un lago tranquillo rifletteva il cielo senza increspature. - Tremendo – spaventoso, terrificante, o molto intenso.
Es.: Fu un tremendo inverno, tra gelo e solitudine. - Taccagno – avaro, attaccato al denaro in modo eccessivo.
Es.: Era così taccagno che pesava perfino il sapone. - Transitorio – che dura poco, temporaneo.
Es.: Il dolore era transitorio, ma necessario per guarire. - Torpore – stato di inattività o stanchezza fisica/mentale.
Es.: Un torpore dolce lo avvolse mentre ascoltava la pioggia.
📘 Glossario – Parole con la U, con esempi
- Uggioso – grigio, umido e noioso (riferito al tempo); anche: malinconico, opprimente.
Es.: In quella giornata uggiosa, tutto sembrava più lento e pesante. - Ululato – lungo lamento o grido acuto, tipico del lupo o del vento.
Es.: L’ululato del vento scuoteva le finestre nella notte. - Uliginoso – umido, paludoso, impregnato d’acqua.
Es.: Camminavano in un sentiero uliginoso, scivoloso e fangoso. - Umanista – cultore delle discipline umanistiche, spesso con un ampio respiro culturale.
Es.: Era un umanista nel vero senso della parola: curioso, colto, aperto. - Umbratile – schivo, amante della solitudine e dell’ombra (più letterario).
Es.: Di indole umbratile, preferiva i silenzi ai clamori. - Umorale – soggetto a sbalzi di umore; anche: legato agli umori del corpo (arcaico).
Es.: Era imprevedibile, umorale, mai uguale a se stesso. - Univoco – che ha un solo significato; chiaro, non ambiguo.
Es.: Il messaggio era univoco: non c’era spazio per equivoci. - Urbano – educato, cortese; anche: relativo alla città.
Es.: Si rivolse con modi urbani, anche in disaccordo. - Urente – che brucia o provoca bruciore (fisico o figurato).
Es.: Provava un dolore urente, simile a una fiamma viva. - Usura – interesse eccessivo o illecito su prestiti; anche: logoramento nel tempo.
Es.: Quei mobili antichi mostravano i segni dell’usura ma conservavano fascino. - Usufruire – godere di un diritto, trarre vantaggio legittimamente.
Es.: Puoi usufruire della biblioteca anche senza essere iscritto. - Ustorio – che brucia o può bruciare, come il sole o un oggetto.
Es.: Il sole ustorio di agosto lo costrinse all’ombra. - Utente – chi fa uso di un servizio, sistema o struttura.
Es.: Ogni utente ha diritto a un’assistenza adeguata. - Utopia – ideale irrealizzabile, sogno perfetto ma lontano dalla realtà.
Es.: Il suo progetto sembrava un’utopia, ma conteneva un germe di verità. - Ubicazione – posizione esatta di qualcosa nello spazio.
Es.: L’ubicazione del nuovo centro culturale è ancora da decidere. - Ulteriore – che viene dopo, che si aggiunge o si approfondisce.
Es.: Non ho bisogno di ulteriori spiegazioni, ho capito benissimo. - Urgenza – necessità impellente e non rinviabile.
Es.: Fu ricoverato in codice rosso per una grave urgenza. - Udirsi – verbo letterario/riflessivo passivo: essere percepito con l’udito.
Es.: Si udiva in lontananza il suono di un campanile. - Ubbidiente – che obbedisce, disciplinato.
Es.: Un cane ubbidiente è frutto di pazienza e rispetto. - Uscente – che sta per lasciare un incarico o un ruolo.
Es.: Il sindaco uscente non si ricandiderà alle prossime elezioni.
📘 Glossario – Parole con la V, con esempi
- Vacuo – vuoto, privo di contenuto o significato.
Es.: Il suo sorriso vacuo non nascondeva la noia. - Vagheggiare – desiderare ardentemente, idealizzare; anche: contemplare con amore.
Es.: Vagheggiava un futuro sereno, lontano da tutto. - Valente – capace, abile, meritevole di stima.
Es.: È un medico valente, stimato da colleghi e pazienti. - Vaniloquio – discorso inutile, pieno di parole vuote.
Es.: Il suo intervento fu un puro vaniloquio, senza sostanza. - Velleitario – che ha desideri ambiziosi ma non concreti o realizzabili.
Es.: Era un progetto velleitario, privo di basi solide. - Verosimile – plausibile, che sembra vero.
Es.: La sua scusa non era verosimile, ma almeno originale. - Verve – vivacità, spirito, energia comunicativa (francismo).
Es.: Parlava con una verve contagiosa, tenendo tutti incollati alle sue parole. - Vessillo – bandiera o simbolo che rappresenta un’idea o un’identità.
Es.: Marciavano sotto il vessillo della libertà. - Villano – rozzo, maleducato; anche: contadino (arcaico).
Es.: Fu un gesto villano, indegno di una persona civile. - Viscerale – profondo, istintivo, che nasce dalle “viscere”.
Es.: Provava un amore viscerale per la sua terra natale. - Vituperio – grave offesa, disonore pubblico.
Es.: Finì nel vituperio dopo lo scandalo che lo travolse. - Vaglio – esame attento, analisi accurata.
Es.: Il progetto è ancora al vaglio della commissione. - Volitivo – dotato di volontà forte, determinato.
Es.: Il suo carattere volitivo lo portò lontano, contro ogni ostacolo. - Vacillare – perdere stabilità, oscillare; anche: essere incerto.
Es.: La sua voce vacillava per l’emozione. - Vana – inutile, senza effetto o scopo.
Es.: Fece una vana richiesta di aiuto: nessuno rispose. - Verboso – troppo lungo o pieno di parole superflue.
Es.: Il testo era interessante ma eccessivamente verboso. - Vincente – che ottiene successo, efficace, determinato.
Es.: Aveva un atteggiamento vincente, ma non arrogante. - Vilipendere – disprezzare apertamente, insultare con parole o atti.
Es.: Vilipese le istituzioni con frasi offensive e provocatorie. - Virtù – qualità morale elevata, eccellenza, capacità.
Es.: La pazienza è una virtù sempre più rara. - Vagabondo – errante, senza dimora fissa; anche: sognatore senza meta.
Es.: Viveva come un vagabondo, libero e leggero.
📘 Glossario – Parole con la Z, con esempi
- Zelo – impegno fervido e diligente in ciò che si fa.
Es.: Svolgeva il suo lavoro con encomiabile zelo. - Zotico – persona rozza, maleducata, priva di modi.
Es.: Quel comportamento da zotico rovinò la cena elegante. - Zuzzurellone – persona scherzosa, che ama giocare o prendere in giro in modo bonario.
Es.: Era un zuzzurellone simpatico, amato da tutti i bambini. - Zampillare – sgorgare con forza a intermittenza, come acqua o emozioni.
Es.: L’acqua zampillava dalla fontana in mille rivoli danzanti. - Zizzania – discordia, conflitto, seminato di proposito.
Es.: Qualcuno aveva sparso zizzania nel gruppo, e ora regnava la tensione. - Zavorra – peso inutile o dannoso, reale o metaforico.
Es.: Si liberò della zavorra del passato per andare avanti più leggero. - Zeppo – pieno fino all’orlo, stracolmo.
Es.: Il cassetto era zeppo di lettere mai spedite. - Zeloide – che finge zelo per apparire migliore (arcaico e raro).
Es.: Quel tono zeloide era fastidiosamente artificioso. - Zittire – far tacere qualcuno, anche bruscamente.
Es.: Lo zittì con uno sguardo severo. - Zampognaro – suonatore di zampogna, spesso legato a tradizioni popolari natalizie.
Es.: Il suono del zampognaro annunciava il Natale nel borgo.